Mac OS X 10.6 Snow Leopard

File:Mac OS X 10.6.1 Snow Leopard.png

 

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

 

Storia

L’8 giugno 2009, nel corso della Worldwide Developers Conference ’09, Snow Leopard è stato presentato ufficialmente e ne è stato annunciato il rilascio per il mese di settembre 2009.

In seguito ad un più veloce sviluppo e al rilascio della versione Golden Master nello stesso mese di agosto 2009, la Casa Madre ha scelto il 28 agosto 2009 come data di rilascio del nuovo OS.

Il 24 agosto 2009 l’Apple Store ha presentato Mac OS X Snow Leopard nelle versioni client e server. È possibile acquistare una copia di Mac OS X Snow Leopard Server a 499€ senza limiti di uso per i client. Le ordinazioni sono state attivate dalla stessa data.[2]

Descrizione

Essendo stato pubblicizzato come un “perfezionamento” di Leopard, Il sistema operativo è stato messo in vendita al prezzo di 29 euro (49 per la versione Family Pack da cinque licenze) contro i tradizionali 129 euro dei nuovi sistemi operativi Apple.

La versione stand-alone completa, per chi aggiorna da Mac OS X 10.4 Tiger, è stata inclusa nel Mac Box Set insieme a iLife ’09 (la suite per l’elaborazione dei dati multimediali digitali) e iWork ’09 (la suite per ufficio di Apple) al prezzo di 169 euro (229 per la versione Family Pack).

Questa versione del sistema operativo non è focalizzata sull’introduzione di nuove funzionalità, ma piuttosto sul miglioramento delle prestazioni, dell’efficienza e nella riduzione dello spazio occupato su disco. Molte applicazioni fornite con il sistema sono state riscritte per sfruttare al meglio l’hardware moderno. Sono stati creati anche nuovi framework, come OpenCL che consente agli sviluppatori di sfruttare la scheda grafica nelle loro applicazioni. Inoltre, Snow Leopard si può installare solo su computer Macintosh con processore Intel[3], pur consentendo, tramite Rosetta, l’esecuzione di applicazioni compilate per i processori PowerPC.

Requisiti di sistema

Apple ha rilasciato i seguenti requisiti di sistema di base per Snow Leopard, sebbene, per alcune specifiche applicazioni come il supporto all’accelerazione hardware H.264 in QuickTime e OpenCL, siano richieste GPU con architettura a shader unificati (NVIDIA Geforce 8600M GT, GeForce 8800 GT, GeForce 8800 GTS, Geforce 9400M, GeForce 9600M GT, GeForce GT 120, GeForce GT 130. ATI Radeon 4850, Radeon 4870):[4]

  • Computer Mac con processore Intel (Processori IA32 come il “Core Solo” e il “Core Duo” saranno limitati a 32-bit; i processori successivi con architettura x86-64 saranno capaci di operare in modalità 64-bit)
  • 1 GB di RAM
  • 5 GB di spazio libero su disco
  • Drive DVD per l’installazione (non deve essere obbligatoriamente parte del computer, es. MacBook Air)

Snow Leopard non supporta i Mac basati su architettura PowerPC (per esempio Power Macintosh, PowerBook, iBook, iMac (G3, G4 e G5), eMac e Mac mini precedenti al 2006).

Cambiamenti e nuove funzionalità

  • Supporto per la connessione ai server di Microsoft Exchange 2007 incluso in Rubrica Indirizzi, Mail, e iCal.[5]
  • Installazione più veloce del 45% rispetto a Leopard e minor spazio richiesto sul disco (8GB di spazio liberati dopo l’installazione). Parte dello spazio recuperato è dovuto all’installazione dei driver delle sole stampanti più diffuse o collegate.[6]
  • Boot Camp aggiunge a Windows la capacità di lettura nelle partizioni HFS+[5], assieme ad un maggiore supporto ai Cinema Display e una nuova versione del pannello Disco d’Avvio via CLI.
  • I miglioramenti di iChat permettono una maggiore risoluzione nelle video chat in iChat Theater e un minore utilizzo di banda in upload.[5]
  • Pieno supporto multi-touch anche per i portatili introdotti prima di Ottobre 2008.[5]
  • Anteprima in un documento PDF riconosce le colonne e la struttura di un paragrafo.[5]
  • QuickTime X ottimizzato per codec moderni. QuickTime X, assieme all’omonimo framework, è stato completamente riscritto con il supporto 64-bit in Cocoa, appoggiandosi sulle nuove tecnologie offerte dal sistema come Core Animation, Core Video e Core Audio. L’interfaccia utente è stata ridisegnata ispirandosi alle modalità a schermo intero delle versioni precedenti e focalizzando l’attenzione sul contenuto. QuickTime X supporta anche l’HTTP Live Streaming e ColorSync per offrire una riproduzione fedele dei colori.[5]
  • Safari 4 comprende Top Sites, Cover Flow, VoiceOver, migliore supporto agli standard e una maggiore resistenza ai crash grazie all’esecuzione dei plug-in in processi separati. L’incremento delle prestazioni è dovuto grazie alla tecnologia SquirrelFish ed al motore Nitro JavaScript e HTML.[5] Safari 4 è disponibile anche per Windows, Mac OS X Tiger e successivi.
  • VoiceOver ha subito un netto miglioramento in Snow Leopard. La lettura delle pagine web è migliorata con Auto Web Spots – aree di una pagina designate per un accesso rapido. Nei portatili Apple più recenti, tramite alcune gesture sul trackpad si possono controllare le funzioni di VoiceOver. Assieme a VoiceOver, è migliorato il supporto ai display Braille e a quelli Bluetooth[5].
  • Stand-by e spegnimento più rapidi.[5]

Rifiniture dell’interfaccia grafica

  • Integrazione tra la funzione Exposé e il Dock al fine di migliorare l’usabilità dell’interfaccia grafica.[7]
  • Menu contestuali del Dock con più opzioni e un nuovo look nero traslucido.[5]
  • Le pile nel Dock permettono la navigazione tra cartelle senza aprire alcuna finestra del Finder. Per consentire una migliore navigazione nel contenuto di una pila, sono state aggiunte delle barre di scorrimento.[5]
  • La codifica gamma passa da 1.8 a 2.2.[5]
  • Le finestre possono essere ridotte a icona dentro l’icona dell’applicazione nel Dock.[5]
  • Aggiornamenti più rapidi per le icone PDF e JPEG.[5]
  • L’icona AirPort è animata durante la ricerca delle sorgenti wireless e l’elenco delle reti mostra anche le rispettive potenze dei segnali.[5]

Tecnologie

  • Kernel a 64-bit che fornisce un completo ambiente a 64 bit per le applicazioni mantenendo il supporto ai 32 bit. Il Kernel a 64 bit di default risulterà attivo solo sulle macchine server, sui sistemi domestici non sarà attivato, questo per evitare incompatibilità e dato che gli utenti domestici non avrebbero giovamento in un kernel a 64 bit, il principale vantaggio del kernel a 64 è la possibilità di utilizzare più di 32 GB di memoria, cosa attualmente non possibile con nessun Macintosh in commercio. Il kernel a 32 non preclude la possibilità di eseguire applicazioni a 64 bit se il processore è a 64 bit.[8][9]
  • Supporto per un massimo teorico di 16 TiB di RAM[5] per i futuri sviluppi di tecnologie di kernel a 64 bit.[10]
  • OpenCL (Open Computing Language): permette agli sviluppatori di sviluppare programmi utilizzando la GPU per operazioni non grafiche, autoregolandosi in base all’effettiva potenza disponibile e disattivandosi nei Mac non supportati. OpenCL è basato sul C ed è uno standard aperto supportato da AMD, Intel e nVidia.[5]
  • Grand Central Dispatch: una tecnologia[11] sviluppata per semplificare la programmazione parallela. Questa semplificherà lo sviluppo di applicazioni parallele che si avvantaggeranno dei processori multi-core.[5]
  • CUPS (il sistema di stampa usato in molti sistemi Unix) 1.4 è stato aggiornato con migliori driver, connettività di rete, performance e supporto Kerberos. Questa versione è la prima implementazione dell’Internet Printing Protocol.
  • Attivazione via accesso network permette al computer di svegliarsi dallo stato di stop quando viene richiesto un servizio Bonjour.[5]
  • Il Finder è stato completamente riscritto in Cocoa per sfruttare le nuove tecnologie in Snow Leopard, tra cui il supporto 64 bit e Grand Central Dispatch.[5]

Cambiamenti minori

  • Il sistema operativo si adeguerà agli standard internazionali ISO e misurerà le capacità dei supporti e dei file in base decimale e non più binaria come le precedenti versione del sistema operativo.[12]
  • L’installazione dell’emulatore Rosetta, necessario per la “traduzione” del codice PowerPC in comandi Intel (esecuzione di applicazioni compilate per processori PPC su CPU Intel), diviene opzionale.
  • Il sistema operativo integra una funzionalità che avvisa l’utente se questo sta scaricando da internet o cercando di eseguire virus noti.[13]
  • La gestione di Time Machine è stata ottimizzata al fine di ridurre i tempi necessari al backup del sistema operativo.[14]
  • Ora c’è una maggiore sicurezza del sistema operativo. Il software caricato in memoria viene allocato in modo casuale al fine di evitare alcune tipologie di attacco informatico.[15]

Caratteristiche abbandonate

  • Supporto a AppleTalk.
  • Possibilità di cambiare la lingua delle singole applicazioni attraverso il Finder.

Versioni

Build Data di rilascio Note
10A96 10 giugno 2008 WWDC Developer Preview
10B87 30 agosto 2008 WWDC Developer Preview
10A190 24 ottobre 2008 Mac OS X 10.6 Snow Leopard
10A222 2 dicembre 2008 Mac OS X 10.6 Snow Leopard
10A261 4 febbraio 2009 Mac OS X 10.6 Snow Leopard
10A286 6 marzo 2009 Mac OS X 10.6 Snow Leopard
10A314 2 aprile 2009 Mac OS X 10.6 Snow Leopard
10A335 23 aprile 2009 Mac OS X 10.6 Snow Leopard
10A354 9 maggio 2009 Mac OS X 10.6 Snow Leopard
10A380 8 giugno 2009 WWDC Final Developer Preview
10A394 26 giugno 2009 Update to WWDC Final Developer Preview
10A402a 9 luglio 2009 Update to WWDC Final Developer Preview
10A411 15 luglio 2009 Update to WWDC Final Developer Preview
10A421a 24 luglio 2009 Update to WWDC Final Developer Preview
10A432 12 agosto 2009 Golden Master[16]
28 agosto 2009 Uscita ufficiale
10B504 10 settembre 2009 10.6.1
10C540 9 novembre 2009 10.6.2
10D573 29 marzo 2010 10.6.3
10F569 15 giugno 2010 10.6.4
10H574 10 novembre 2010 10.6.5
10J567 6 gennaio 2011 10.6.6
10J869 21 marzo 2011 10.6.7
10K540 23 giugno 2011 10.6.8

Diffusione su macchine non Apple

Anche Snow Leopard, come tutti gli altri sistemi operativi Apple basati su Intel ha iniziato sin dalle versioni di testing la diffusione su macchine non Apple.